Bellinzona, 2018.
 
Chiamarsi “Sala” talvolta significa anche scivolare con souplesse dalle sale teatrali a quelle cinematografiche, per infilarsi con discrezione nei salotti delle case e finalmente ritornare ad essere applauditi nelle sale teatrali.
 
Nel 2014 Flavio Sala, attore, comico e cabarettista poliedrico della Radiotelevisione Svizzera Italiana, ha fondato la sua Compagnia, radunando un cast di professionisti d’eccezione, che conta tra le sue fila vere e proprie colonne portanti del teatro dialettale ticinese e alcuni tra i volti più amati dell’intrattenimento radio-televisivo.
Cavallo vincente non si cambia e nel 2018, il Capocomico Sala, per la nuova Commedia dialettale “Un altro bel garbüi” ha schierato in forze la compagine che lo scorso anno ha fatto divertire migliaia di ticinesi con la commedia “La solita süpa”, portata in trionfo attraverso le sale teatrali del Cantone, per essere gustata nel gran finale della serata di San Silvestro in TV dal vasto pubblico di televisivo RSI.
 
La commedia: Nando (Flavio Sala), capofficina del garage Pistoni, si sente un re: è ammirato da colleghi e superiori, e grazie alla sua avvenenza rimedia continuamente nuove avventure amorose. Persino la moglie del suo capo, Stella Pistoni (Leonia Rezzonico), nonostante la non più verde età, si è presa una cotta per lui. Quando viene assunta la procace Toyota Rodoni (Rosy Nervi), Nando è sicuro di poter aggiungere un nuovo trofeo al suo palmares di conquiste…ma quel nuovo meccanico in tacco 12 ha decisamente una marcia in più! Travolto da un vortice di guai e sorprese paradossali… metterà in piedi un altro bel garbüi!
 
Cast: Flavio Sala (ul bülu dal garage), Rosy Nervi (la dona che la fa ul mecanich), Orio Valsangiacomo (ul padrùn che cumanda mia), Leonia Rezzonico (la dona dal padrùn che cumanda dabùn), Sandra Zanchi (la sciureta cun la Corvette), Beppe Franscella (ul contabile innamuraa), Moreno Bertazzi e John Rottoli (i uperari che lavura mai).
 
La compagnia: L’inventivo e sapido Autore Gionas Calderari ha in punta di penna la battuta altrettanto pronta, quanto il Regista Flavio Sala ha la capacità di cogliere al volo i suoi assist ed elaborarli in un’architettura drammaturgica complessa, fatta di giochi di sguardi, ritmi serrati, interazioni brillanti e capitomboli da capogiro. Sotto la loro guida, si muovono dei veri e propri mostri sacri del teatro dialettale ticinese: l’amatissima Leonia Rezzonico, quest’anno richiestissima anche in radio e televisione, la piccola Grande Sandra Zanchi, la più celebre e longeva attrice dialettale ticinese contemporanea, e Orio Valsangiacomo, a cui si affiancano l’irresistibile Rosy Nervi (rivelazione comica del 2017 con “la solita süpa”) e gli ormai scafati comprimari della scena dialettale Giuseppe Franscella, Moreno Bertazzi e John Rottoli, già attivi in diverse produzioni del Teatro Popolare della Svizzera Italiana, televisive e cinematografiche.

La sigla distintiva della Compagnia è un fresco connubio tra il ricco e imprescindibile patrimonio della tradizione e le sollecitazioni della vita contemporanea e del mondo moderno.
Anche quest’anno non sarà da meno, trattando con tono leggero temi caldi del dibattito quotidiano quali la precarietà del lavoro, la trasformazione della figura femminile nell’immaginario collettivo, nonché la varietà degli orientamenti personali in fatto di…corteggiamento.
La suggestiva ed originale scenografia, realizzata dalla Direttrice di scena Elena Sala e dal Responsabile Tecnico Matteo Fantuzzi, come per la Süpa, è a firma di Mario Del Don. Flavio Sala ha un valido aiuto alla regia nella persona della giovane Sara Camponovo.